La Storia


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L'Origine della Villa del Corno Alto è da ricercarsi in un'antica corte agricola, forse medievale, dotata di rusticali, forno e torre colombaia, sorta su uno scenografico promontorio che domina la val d'Adige e la Valpolicella. Agli inizi del Seicento ne entrò in possesso Gian Giacomo d'Arco, edificando il magnifico palazzo di villa e l'adiacente cappella privata dedicata a San Giacomo apostolo, che ancora oggi possiamo mirare.

Villa: Prospetto principale della Villa, caratterizzato dalla scala a due rampe e dagli originali camini barocchi. Le caratteristiche stilistiche si rifanno a quelle del celebre architetto veronese Sanmicheli (1484-1559). Sulle opposte facciate presenta lo stemma araldico della famiglia originaria, d'Arco, e quello della famiglia attualmente proprietaria, Sagramoso. Inoltre si evidenzia la presenza di un mascherone barbuto, classica pietra terminale dei portali in epoca rinascimentale barocca sovente scolpita con l'immagine di divinità dell'Olimpo o volti grotteschi.

Torre colombaia: Adibita un tempo all'allevamento dei piccioni, importante integrazione nella dieta contadina. La Torre Colombara di Villa Sagramoso Sacchetti nasce da un primitivo edificio tardo medievale trasformato agli inizi del Seicento con l'inserimento di due ampi portali in stile rinascimentale con blocchi di calcare giallo abbugnato rustico in assonanza con il maestoso portale di accesso alla corte.



Il rusticale: tipico edificio adibito un tempo all'abitazione contadina presenta un caratteristico ballatoio che divide in due l'ampio loggiato.

Le barchesse: erano in epoca veneziana ricoveri per attrezzi e carri agricoli.

Cappella privata gentilizia: dedicata all'apostolo Giacomo; l'interno ha un tetto a capanna ed è a navata unica, sul pavimento è presente un sepolcro della famiglia d'Arco.  

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